
Il titolo completo di quest’opera del 1943 è Lo riprenderemo gridano il duca d’Aosta i soldati di cielo mare terra le camicie nere di passo Uarieu ed i fanti di Sviniuca sul Don.
Il volume, illustrato con 146 disegni, più quello di copertina, di Mario Menin (1896-1961), racconta gli eventi bellici della guerra d’Etiopia, a cui sia Marinetti sia Menin parteciparono come volontari.
Fu proprio in quell’occasione che i due artisti – conosciutisi al IV Congresso nazionale Autori e Scrittori il 15 ottobre del 1937 – strinsero un legame che li unì fino alla morte del poeta.
Lo riprenderemo – opera creata su iniziativa di Gaetano Pattarozzi (1914-1959), a cui il libro è dedicato – è un’edizione bilingue, in italiano e tedesco. Il titolo di quest’ultima è Wir nehmen es uns wider.
La traduzione tedesca è della dott.ssa Hermine Kühn-Steinhausen, storica, più giovane di Marinetti, essendo nata nel 1885, da una famiglia di pastori protestanti. Viveva comunque da molti anni a Roma. Scrisse una biografia della principessa Anna Maria Luisa de’ Medici (Der Briefwecksel der Kurfürstin Anna Maria Luise von der Pfalz, 1939).
La copertina mostra i Carabinieri di Culquabert.
La singolarità di quest’opera sta sia nei disegni, realistici e non futuristi, sia nella sua versione tedesca, ben conoscendo l’avversione di Marinetti al sodalizio con la Germania hitleriana.

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Incipit di Lo riprenderemo
La Divisione Ferrea
Il Capo di Stato Maggiore Generale attraversando il canale di Suez ebbe ad un tratto un pensiero quello del Tembien ed in un suo radiotelegramma ordinò a Pirzio Biroli di rastrellarlo
La parola rastrellare racchiudeva un programma pericolosissimo arduo complicato
Significava attaccare la zona che supera in difficoltà terrificante ogni previsione e ogni incubo
Gli etiopici avevano la convinzione che il creatore l’avesse lasciato in uno stato caotico per custodirne riti misteriosi
Perciò i figli di Ras Cassa e gli allievi abissini della scuola militare di Saint Cyr pur avendo goduto vita parigina vi ritornavano calamitati da un fascino selvaggio
Io che ho avuto la fortuna di partecipare alle tre sanguinose battaglie del Tembien ritengo mio dovere di testimoniare a tutti gli italiani l’eroismo delle Camicie nere messe alla prova in modo eccezionale
Versione tedesca
Als der Chef des Generalstabes durch den Suezkanal fuhr, kam ihm plötzlich der Gedanke an den Tembien und er befahl Pirzio Biroli telegraphisch, ihn zu säubern.
Das Wort « säubern» bedeutete ein äusserst kühnes, gefährliches und vielfältiges Unternehmen. Es hiess, jene Zone angreifen, die durch ungeheuere Schwierigkeiten jede Voraussicht und jede noch so grosse Befürchtung übertraf.
Für die Abessinier war der Tembien ein Gegenstand besonderer Verehrung, denn sie glaubten, dass der Schöpfer ihn in dem primitiven und chaotischen Zustand gelassen habe, um dort die mysteriösen Riten aufrechtzuerhalten.
Daher kehrten die Söhne des Ras Cassa und die Zöglinger der Militärschule von Saint Cyr, trotzdem sie das Pariser Leben genossen hatten, angezogen durch den wilden Zauber, dorthin zurück.
Ich, der ich das Glück gehabt habe, an den drei blutigen Schlachten um den Tembien teilzunehmen, halte es für meine Pflicht allen Italienern gegenüber von dem Heldenmut der Schwarzhemden zu zeugen, die in ausserordentlicher Weise auf die Probe gestellt wurden.
- Lo riprenderemo
- Edizioni del Mediterraneo futurista
- Editrice CLET
- 1943
- 160 pagine
- Lire 100
- La Divisione ferrea
- I Gondarini Carabinieri di Culquabert
- L’alta voce di Nairobi
- Benito Mussolini
