
L’Epistolario Cangiullo-Marinetti è una ricca raccolta di lettere scambiate tra Francesco Cangiullo (1884-1977), scrittore, e il poeta combattente e contiene un carteggio lungo 33 anni, dal 1910 al 1943.
Il carteggio è diviso in due parti: una prima sezione contiene 981 lettere di Marinetti a Francesco Cangiullo, che copre il periodo dal novembre 1910 alla primavera 1943, e una seconda parte che raccoglie 24 lettere da Cangiullo a Marinetti, del periodo compreso fra il maggio 1910 all’aprile 1937.
Le lettere raccontano la storia dell’amicizia fra Marinetti e Cangiullo e rappresentano un’ottima documentazione sia per delineare il profilo biobiliografico di Cangiullo sia per inquadrare i rapporti fra i due artisti.
—
1 Le lettere sono numerate a 1 a 89.
Scopri l’opera
Estratto dell’Epistolario Cangiullo-Marinetti
1. Napoli e il Futurismo. Il Futurismo dei «guaglioni»
1.1. La Napoletanità
A partire dagli anni Settanta c’è stata a Napoli una grande fioritura culturale, e così nel campo artistico come nel campo sociale politico e del pensiero si è assistito all’affermazione di tendenze, attività, invenzioni sperimentali improntate al più accanito eclettismo e ad un relativismo programmatico, che ammettono ed anzi esigono il recupero della più autentica tradizione locale. Su una terra ballerina e vulcanica continuano a convivere l’enclave di casa Croce e della scuola crociana con gli autori della poesia visiva e della transavanguardia, i cultori del folclore e delle tradizioni popolari con una delle più raffinate associazioni di studi filosofici. È radicato qui come altrove, come in mille altre metropoli, lo spirito del nostro tempo, che mette a contatto i nuclei di ricerca e di cultura più specializzati e più all’avanguardia, le mode dei post-moderno, con i residui o addirittura i ritorni ad un primitivismo assoluto, fuori del tempo, ad un neobarbarismo tenace che mantiene alti nel tessuto sociale gli indici dell’analfabetismo e della diffusione delle malattie infettive e ancora ammassa sacche di emarginazione, mettendo gomito a gomito i vecchi camorristi dal volto di brigante con gli efficienti gangsters dal doppiopetto impeccabile. Tutto appare effimero eppure eterno, inestricabile. Lo spirito del barocco napoletano fiorì e sopravvive con le sue teatrali scenografie, i contrasti di luci e di ombre. […]
1
Carissimo Cangiullo,
Ti ringrazio della tua lettera gentilissima. Non ti dimentichiamo mai.
Il gran giornale polemico settimanale scoppierà fra un paio di mesi.
Passeremo da Napoli per andare a Palermo.
Ti raccomando caldamente di consacrare degli articoli al Manifesto dei musicisti futuristi, che ha già ottenuto importantissimi articoli favorevoli sulla Tribuna, nella Vita, nel Secolo e nella Sera. Gli amici pittori e poeti ti salutano. Io ti ringrazio anticipatamente e ti stringo affettuosamente la mano
Tuo
F. T. Marinetti
- Epistolario Cangiullo-Marinetti
- Vallecchi Editore
- Novembre 1989
- 196 pagine
- Lire 26.000
- Introduzione
- Bibliografia delle opere in volume di F. Cangiullo
- Nota al testo
- LETTERE DI F.T. MARINETTI A F. CANGIULLO
- Novembre 1910 – Dicembre 1914
- Gennaio 1915 – Settembre 1918
- Febbraio 1919 – Aprile 1924
- Autunno 1942 – Primavera 1943
- LETTERE DI F. CANGIULLO A F. T. MARINETTI
- Maggio 1910 – Aprile 1937
- Dicembre 1935
