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Antologia della Diana

Antologia della Diana

L’Antologia della Diana fu una raccolta di 50 testi fra poesie e prosa di altrettanti poeti pubblicata nel 1918, con una lunga prefazione di Benedetto Croce. Il titolo deriva dalla rivista «La Diana».

Fra gli autori, oltre a Marinetti, sono presenti altri futuristi come Paolo Buzzi, Carlo Carrà, Auro D’Alba, Luciano Folgore, Corrado Govoni, Armando Mazza e Giovanni Papini.

Ma sono pubblicati anche autori ben conosciuti come Salvatore Di Giacomo, Umberto Saba, Ardengo Soffici e Giuseppe Ungaretti, oltre a un poeta giapponese, Harukichi Shimoi (nel volume scritto come Haruckichi Scimoi), italianizzato.

Scopri l’opera

Incipit dell’Antologia della Diana

Nota

Questo libro vuole essere una raccolta di poesia e non un elenco di poeti, ed è certamente il primo tentativo che si abbia di un’antologia della poesia italiana contemporanea.

Gli scritti che vi si trovano sono in gran parte inediti. – Quelli già pubblicati sono apparsi principalmente nella rivista La Diana. – Quelli di critica si riferiscono a due degni artisti italiani troppo poco. conosciuti amati o in ogni modo lo completano.

I pochi errori tipografici e le rare confusioni si debbono giustificare con la profonda agitazione del momento in cui questo libro si pubblica.

Esso è sopra tutto un atto di fede e di incitamento.

Il compilatore per restare nei limiti impostisi ha rinunziato a molta nobile e grande collaborazione straniera già ottenuta e superati enormi ostacoli. Ora si propone di dare in tempi più sereni una nuova edizione di questo libro più vasta e più certa.

La signora coricolata fra i comunicati di guerra (F.T. Marinetti)

La bella di setacarne bianca in nero è coricolata fra i sospiri lamenti sussurri delle tenebre frettolose nel salotto

paaal paaal veeeee

luuur

paaaaaaaaaaal

vluuuuuurrrrrrrr

VOCE D’UOMO:

nostri velivoli bombardarono la stazione di Dorimberga… e le retrovie nemiche sul Carso

Firmato: CADORNA

paaaalmaaaar

paaaaaaaal

noaaaaar

noar noar noar noar noar muuuuuuuur

nella finestra un giardinetto + palma tarchiata Oriente in gabbia addomesticato morbido veeeeeeeeeeEEEEeeerdondeggiare curcurcurcurcurvardenteventaaaglio disdistrattattattattazzuuuuuuuurro

distruttoom

oooom

ooombraaaaa

pressione di luce bianca quadrata contro la spalla sinistra del visitatore e negli occhi d’un artigliere sul Carso

  • Antologia della Diana
  • Stabilimento Tipografico Silvio Morano
  • 1918
  • 200 pagine
  • Lire 4
  • Nota
  • La perfezione e l’imperfezione di Benedetto Croce
  • Antonino Anile
  • Paolo Argira
  • Guglielmo Bonuzzi (ritratto)
  • Antonio Bruno (ritratto)
  • Paolo Buzzi (ritratto)
  • Carlo Carrà (Disegno)
  • Giovanni Cavicchioli (ritratto)
  • Annunzio Cervi (ritratto)
  • Mario Cestaro (ritratto)
  • Auro D’Alba (ritratto)
  • Vincenzo Davico (ritratto e pagina di musica)
  • Filippo De Pisis (ritratto)
  • Salvatore Di Giacomo (ritratto)
  • Lionello Fiumi (ritratto)
  • Luciano Folgore
  • Massimo Gaglione (ritratto)
  • Rocco Galdieri (ritratto)
  • Telesio Interlandi (ritratto)
  • Piero Jahier
  • Elpidio Jenco (ritratto)
  • Carlo Linati (ritratto)
  • Eugenio Gara (ritratto)
  • Corrado Govoni (ritratto)
  • Giuseppe Lipparini (ritratto)
  • F. T. Marinetti (ritratto)
  • Gherardo Marone (ritratto)
  • Armando Mazza (ritratto)
  • Marino Moretti
  • Alberto Neppi
  • Arturo Onofri (ritratto)
  • Mario Pant (ritratto)
  • Giovanni Papini (riproduzione di un ritratto di Costetti)
  • Enrico Pea (ritratto)
  • Eugenio Prati (riproduzione di tre plastici)
  • Renato Prisciantelli
  • Mario Puccini (ritratto)
  • Giuseppe Ravegnani (ritratto)
  • G. Titta Rosa (ritratto)
  • Umberto Saba
  • Alberto Savinio
  • Camillo Sbarbaro
  • Harukichi Scimoi (ritratto)
  • Ardengo Soffici
  • Raffaele Uccella (grottesco di De Gregorio e riproduzione di quattro plastici)
  • Giuseppe Ungaretti (ritratto)
  • Diego Valeri (ritratto)
  • Mario Venditti (ritratto)
  • Bruno Vignola (ritratto)
  • Giorgio Vigolo
  • Giuseppe Villaroel (ritratto)
  • Alcuni giudizi sulle poesie giapponesi di Harukichi Scimoi e Gherardo Marone