
Velocità è la sceneggiatura futurista di un film mai realizzato, scritta da Marinetti con ogni probabilità fra il 1917 e il 1918. Una sceneggiatura composta da 11 quadri, numero portafortuna di Marinetti.
La velocità è stato uno dei primi temi diffusi dal Futurismo fin dal suo “Manifesto di Fondazione” del 1909:
Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocità.
[…]
Noi viviamo già nell’assoluto, poiché abbiamo già creata l’eterna velocità onnipresente.
[…]
I nostri cuori non sentono alcuna stanchezza, poiché sono nutriti di fuoco, di odio e di velocità!
Non possono mancare, inoltre, cenni all’Africa, terra natia del poeta combattente, ma non solo: ci sono scene che provengono direttamente dall’esperienza di Marinetti nelle serate futuriste e anche da quella in trincea durante la Prima guerra mondiale. Il Quadro 7° è poi il sunto del manifesto “Contro Venezia passatista” del 1910.
I quadri, le scene, si susseguono con un ritmo incalzante per quello che sarebbe stato senz’altro un film-in-velocità.
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Incipit di Velocità
Prefazione
Confrontarsi con la sceneggiatura di Velocità significa senza dubbio essere pronti ad immergersi, da cima a fondo, nel grande vortice futurista di inizio Novecento. Non soltanto Filippo Tommaso Marinetti proietta negli undici quadri che compongono l’opera le principali istanze presentate nel Manifesto della cinematografia futurista, ma ci si può anzi spingere ad affermare che, in Velocità, il fondatore dell’italianissima avanguardia intenda rappresentare una vera e propria sintesi di tutto il percorso del movimento.
Redatta con ogni probabilità tra la fine del 1917 ed il 1918, la sceneggiatura riecheggia la poetica e la struttura formale del precedente film Vita futurista, scritto nel 1916 con Settimelli, Corra e Balla, e risente inevitabilmente del periodo di fine guerra.
Quadro 1°
Passatismo e futurismo
Inverno di casa impregnato di vecchiezza, d’austerità, di moralismo e di noia. – Mobili decrepiti. – Il Nonno e la Nonna, vecchissimi, sprofondati nelle loro poltrone. – È un pomeriggio d’estate, del quale s’indovinano lo splendore violento e i profumi impetuosi, dai raggi di sole che filtrano dalle imposte chiuse. Irritazione dei due vecchi, i cui sguardi furtivi rivelano il timore di una irruzione subitanea di vita in quella funebre casa. Improvvisamente, la porta si spalanca sul viale centrale d’un giardino pieno di sole, visto in lunghezza. N. 1, vestito da sportsman, compare sulla soglia, guarda dentro, non distingue i due vecchi atterriti e immoti, indi si volge verso il fondo del viale, facendo grandi gesti.
Si vedono accorrere N. 2, N. 3, N.4 che sembrano gareggiare in velocità. Irruzione dei quattro. Scompiglio dei mobili, alcuni dei quali si rovesciano. Il nonno e la nonna, rizzatisi adiratissimi, coprono di rimproveri, facendo gesti violenti, i loro quattro nipoti che si ritraggono spaventati in un angolo. – Il quadro deve essere diviso in due zone. Una (3/4 della stanza) è quasi buia e vi troneggiano la figura del Nonno, dalla lunga barba bianca, e quella della Nonna, scheletrica. L’altra zona è invasa del sole che irrompe dalla porta aperta.
- Velocità
- Inquadrature Perfette
- 2023
- 52 pagine
- Euro 12
- Prefazione di Guido Santulli
- Velocità
- Principali personaggi
- Quadro 1° – Passatismo e futurismo
- Quadro 2° – Uno studio di giovani novatori
- Quadro 3° – I ricconi dai rigattieri
- Quadro 4° – Avanti i giovani!
- Quadro 5° – I diritti del genio
- Quadro 6° – Una città galvanizzata
- Quadro 7° – Venezia futurista
- Quadro 8° – Voluttà e patria
- Quadro 9° – Senilismo e gioventù futurista
- Quadro 10° – La città futurista fra cento anni
- Quadro 11° – L’uomo futurista fra 100 anni
- APPENDICI
- Manifesto della cinematografia futurista
- Morale fascista del cinematografo
