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Futurismo e Fascismo

Futurismo e Fascismo

Futurismo e Fascismo è un’antologia di scritti del 1924 che comprende sia testi inediti sia testi già apparsi negli anni precedenti. Nonostante il titolo, l’opera di Marinetti è molto più futurista che fascista.

Possiamo anzi dire che questa raccolta di testi marinettiani rappresenti tutta l’ideologia politica di Marinetti e del movimento futurista.

Del Fascismo restano i tre capitoli “I Futuristi nella lotta fascista”, “«Il Popolo d’Italia», «Roma Futurista» e fondazione dei Fasci di Combattimento” e “La Battaglia di Via Mercanti il 15 aprile 1919 prima vittoria del Fascismo”.

Il volume è arricchito da un inserto illustrato, poco prima del capitolo “L’orgoglio italiano”: la Sintesi futurista della guerra.

Scopri l’opera

Incipit di Futurismo e Fascismo

Prefazione

Il Futurismo è un grande movimento antifilosofico e anticulturale d’idee intuiti istinti pugni calci e schiaffi svecchiatori purificatori novatori e velocizzatori, creato il 20 febbraio 1909 da un gruppo di poeti e artisti italiani geniali.

Fra le tante definizioni io prediligo quella data dai teosofi: «I Futuristi sono i mistici dell’azione». Infatti i Futuristi hanno combattuto e combattono il passatismo sedentario sotto tutte le forme: prudenza diplomatica, logica pessimista, neutralismo, tradizionalismo, culto del libro, biblioteche musei e professori. Essi hanno adorato e adorano la vita nella sua colorata e tumultuosa varietà illogica e nella sua bellezza muscolare sportiva. Armati di coraggio temerario e innamorati d’ogni pericolo, essi arricchirono l’arte e la sensibilità artistica col succo e colle vibrazioni di una vita impavidamente osata vissuta goduta. Creare vivendo. Talvolta contraddirsi. Affermare, slanciarsi, battersi, resistere, riattaccare! Indietreggiare mai! Marciare non marcire!

Nel 1909, mentre i patriotti si contentavano di polemizzare contro i negatori della sognata grande Italia d’oggi, noi Futuristi imponevamo la nostra fede spavalda e aggressiva con milioni di manifesti e migliaia di conferenze nei teatri e nelle piazze, inculcando la nostra italianità orgogliosa e novatrice con legnate e cazzotti leggendari. Le eroiche serate futuriste educarono coll’esempio. La nostra influenza in Italia e nel mondo è stata ed è enorme.

Fra i molti giudizi cito alcuni tipici:

«Il rigettare il passato è una delle idee fondamentali del Futurismo. Questo vuole una Italia industriale e commerciale, liberata dall’industria degli stranieri, dalla fèrula accademica, e, naturalmente, dal clericalismo, forma pericolosamente sopravvivente della vecchia tradizione. Ma questo non gli basta. Potreste credere che tali idee siano il contrario del nazionalismo conservatore.

«Per uno strano ritorno indietro – e coi Futuristi non c’è mai da stupirsi dello strano – il giovane partito risale d’un tratto alle speranze di Mazzini e di Manin e ostenta il più ardente nazionalismo guerresco. Esso vuol ripudiare il passato e scacciare gli stranieri, ma perché l’Italia s’affermi più orgogliosamente come Nazione moderna, ed ecco dove il Futurismo diventa interessante, e dove esso trova una leva per sollevare l’opinione pubblica.

  • Futurismo e Fascismo
  • Franco Campitelli editore
  • 1924
  • 256 pagine
  • Lire 12,75 (prezzo in Foligno)
  • Lire 14 (franco di porto nel Regno)
  • Prefazione
  • Manifesto del Futurismo
  • Primo manifesto politico futurista
  • Discorso ai Triestini
  • Trieste, la nostra bella polveriera
  • Contro Venezia passatista
  • Contro i Professori
  • L’uomo moltiplicato e il regno della macchina
  • Contro Firenze e Roma
  • Contro l’amore e il parlamentarismo
  • Discorso futurista agli Inglesi
  • Il cittadino eroico, l’abolizione delle polizie e le scuole di coraggio
  • Manifesto a Tripoli italiana
  • Lettera futurista ai cittadini di Parma
  • L’unica soluzione del problema finanziario
  • Programma Politico Futurista
  • Discorso del Teatro Verdi
  • Manifesto agli Studenti
  • L’orgoglio italiano
  • Discorso agli Arditi
  • La servaccia e i quadri degli antenati
  • Ideologie sfasciate dalla conflagrazione
  • Vecchie idee a braccetto, da separare
  • Crollo di Filosofi e Storici, Sibille a rovescio
  • Concezione futurista della Democrazia
  • Contro il Papato e la mentalità cattolica, serbatoi di ogni passatismo
  • Pacifismo e Società delle Nazioni carabiniera
  • Il proletariato dei geniali
  • Governo tecnico senza Parlamento, senza Senato e con un eccitatorio
  • Abolizione della coscrizione, esercito volontario, scuole di forza, coraggio e patriottismo, corsi di strategìa e d’armi
  • Morale del pericolo: la libertà elastica senza carceri e carabinieri
  • I Futuristi nella lotta fascista
  • «Il Popolo d’Italia», «Roma Futurista» e fondazione dei Fasci di Combattimento
  • La Battaglia di Via Mercanti il 15 aprile 1919 prima vittoria del Fascismo
  • L’azione prefascista dei Futuristi in Sicilia narrata da Guglielmo Jannelli
  • Il discorso di Montecitorio
  • Il discorso di Firenze
  • Discorso di Piazza Belgioioso
  • Discorso di Monza
  • Discorso di Piazza Sant’Alessandro
  • Contro il lusso femminile
  • Al di là del Comunismo
  • Ad ogni uomo, ogni giorno un mestiere diverso! Inegualismo e Artecrazia
  • Il Futurismo e la Guerra
  • Anni 1908-1909
  • Anno 1910
  • Anno 1911
  • Anno 1912
  • Anno 1913
  • Anno 1914
  • Anno 1915
  • I diritti artistici propugnati dai Futuristi italiani
  • L’Impero Italiano