
Il “Manifesto del Teatro Futurista Sintetico” fu scritto da Marinetti, Emilio Settimelli e Bruno Corra e pubblicato l’11 gennaio 1915. Le idee su questo tipo di teatro erano chiare: il teatro futurista è sintetico, atecnico, dinamico, autonomo, alogico e irreale.
Il teatro tradizionale, per i futuristi, era passatista nel voler rappresentare la realtà, per il suo tentativo di essere realista. Il teatro futurista sintetizzava lo spazio e il tempo, ma anche i dialoghi dei personaggi.
Anche il teatro, dunque, doveva rappresentare l’epoca moderna, offrire agli spettatori la vita urbana, rompendo così le tradizioni, ma soprattutto doveva stupire, rendersi futurista, ossia osare ciò che nessuno prima aveva osato. Nell’opera teatrale “Le basi”, per esempio, degli attori vediamo soltanto i piedi.
Nel volume del 1915 – collana “Biblioteca Teatrale n. 10” – fu riprodotto il manifesto, con alcune modifiche, e datato 11 gennaio e 18 febbraio 1915. Vi sono contenute sintesi teatrali oltre che dei 3 firmatari del Manifesto, anche di Remo Chiti, Arnaldo Corradini, Balilla Pratella, Paolo Buzzi, Francesco Cangiullo, Umberto Boccioni, Corrado Govoni, Luciano Folgore e Decio Cinti.
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Incipit del Teatro futurista sintetico
Simultaneità, compenetrazione
Sala. — La parete di destra è interamente occupata da una grande libreria. — Un po’ a sinistra una grande tavola. — Lungo la parete di sinistra, mobili modesti, da piccoli borghesi, e una porta. — Nella parete di fondo, una finestra da cui si vede che fuori nevica, e un’altra porta, che s’apre sulla scala.
Intorno alla tavola, sotto una lampada con paralume, dalla luce tenue e verdognola, sta seduta una famiglia borghese: LA MADRE cuce, IL PADRE legge il giornale, IL FIGLIO SEDICENNE fa i compiti di scuola, IL FIGLIO DI 10 ANNI fa anch’esso i compiti di scuola, LA FIGLIA QUINDICENNE cuce.
Davanti alla libreria, a breve distanza da questa, una toilette ricchissima, illuminatissima, con specchio e candelabri, carica di tutte le boccette, di tutti i vasetti e di tutti gli arnesi di cui si serve una donna elegantissima. Una proiezione intensissima di luce elettrica avvolge questa toilette, alla quale sta seduta una giovane cocotte, molto bella, bionda, dal lussuoso peignoir scollato. Ella ha finito di acconciarsi i capelli, ed è intenta a darsi gli ultimi tocchi al viso, alle braccia, alle mani, attentamente aiutata da una cameriera irreprensibile che le sta ritta accanto.
La famiglia non vede questa scena.
LA MADRE (al Padre). Vuoi verificare i conti?
IL PADRE. Li guarderò dopo.
(Si rimette a leggere)
(Silenzio. — Tutti, con naturalezza, attendono alle loro occupazioni. — La Cocotte, a parte, continua ad abbigliarsi, invisibile alla famiglia. La cameriera, come se avesse udito squillare il campanello, va alla porta del fondo, apre, introduce un fattorino, che si avvicina alla Co-cotte e le presenta un mazzo di fiori e un biglietto. — La Cocotte fiuta i fiori, li depone sulla toilette, legge il biglietto. — Il fattorino esce salutando rispettosamente.
Il ragazzo sedicenne si alza poco dopo, va alla libreria, passando vicinissimo alla toilette, come se questa non ci fosse, prende un libro, riattraversa la sala, torna a sedersi alla tavola e si rimette a scrivere)
IL SEDICENNE (interrompendo il suo lavoro e guardando la finestra). Nevica ancora… Che silenzio!
IL PADRE. Questa casa è veramente troppo isolata. L’anno prossimo cambieremo…
- Teatro futurista sintetico
- Istituto editoriale italiano
- 1915
- 100 pagine
- Lire 1,25
- F.T. Marinetti, Emilio Settimelli, Bruno Corra: Manifesto del Teatro Futurista Sintetico
- TEATRO FUTURISTA SINTETICO
- F.T. Marinetti : Simultaneità, compenetrazione
- Il teatrino dell’amore, dramma d’oggetti
- Antineutralità, compenetrazione
- Vengono, dramma d’oggetti
- Un chiaro di luna, compenetrazione alogica
- Le basi
- F.T. Marinetti e Bruno Corra:
- Le mani, vetrina
- Bruno Corra ed Emilio Settimelli:
- Verso la conquista
- Dissonanza
- Passatismo
- Davanti all’infinito
- Atto negativo
- Emilio Settimelli:
- Il superuomo
- Arnaldo Corradini e Bruno Corra:
- Alternazione di carattere
- Arnaldo Corradini ed Emilio Settimelli:
- Uno sguardo dentro di noi, stato d’animo sceneggiato
- Dalla finestra, tre attimi
- Remo Chiti ed Emilio Settimelli:
- Pazzi girovaghi
- Remo Chiti:
- Parole, supposizione
- Parossismo
- Balilla Pratella:
- Notturno, stato d’animo drammatizzato
- Primavera, stato d’animo drammatizzato
- Il vecchio, stato d’animo drammatizzato
- Paolo Buzzi:
- La fitta
- Boschereccia
- L’invulnerabile
- Il pesce d’aprile
- La cometa
- Corrado Govoni:
- Caccia all’usignolo
- Boccioni:
- Le prugne verdi
- Francesco Cangiullo:
- Non c’è un cane, sintesi della notte
- Detonazione, sintesi di tutto il teatro moderno
- Decisione, tragedia in 58 atti
- Il donnaiuolo e le 4 stagioni, sintesi di 20 anni d’amore
- Di tutti i colori, clichés: di sintesi
- Luciano Folgore:
- 15 metri d’altezza
- Decio Cinti:
- Il regalo
