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Il poema del vestito di latte

Il poema del vestito di latte

Il poema del vestito di latte, pubblicato nel 1937, fu commissionato a Marinetti dalla SNIA Viscosa, come accadrà l’anno successivo con Il poema di Torre Viscosa, per promuovere il “Lanar”, un prodotto autarchico realizzato con la caseina del latte.

L’azienda incaricò l’artista Bruno Munari per realizzare le illustrazioni del componimento. Le illustrazioni sono in gran parte una sorta di collage di fotografie monocromatiche in verde e rosso e alcune in tonalità di grigio, unito a disegni stilizzati in bianco e nero.

I due colori, verde e rosso, sul bianco delle pagine stanno probabilmente a simboleggiare l’italianità della produzione della SNIA Viscosa.

Scopri l’opera

Incipit de Il poema del vestito di latte

Latte latte appena munto bevo latte in una tazza di ferro

Mi sento ricuocere nel Tembien bruciavo di sete un amico mi regalò miracolo una scatola di candido paradiso condensato

Maledizioni e sputi d’orrore sulla preistoria degli spiralici polveroni irti torridi untuosi volanti grattugie colleriche

Maledizioni e sputi d’orrore sulle spine abissine miliardi torturarmi dilacerarvi tutte fin dentro i bronchi miei vostri ingombri di tenaglie lische e seghe prolisse

Contro l’aspra sete venga venga a me finalmente colando una liquida benedizione addolcire la groppa dentata della mia mula e la dilaniante sella del ras

Ho la gola affumicata da un crepuscolo afoso fetori carogne putride e puzzolenti nuvole putride di pallottole disperse si schiantano schiantano

Ecco sulla tenera faccia liscia del caro compagno volontario cade addio squisita morbidezza d’una lontanissima guancia adorata

  • Il poema del vestito di latte
  • a cura dell’Ufficio propaganda Snia Viscosa
  • Officine Grafiche Esperia
  • 20 novembre 1937
  • 14 pagine

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