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Nei proiettori del futurismo

Nei proiettori del futurismo. Carteggio inedito 1917-1940 Marinetti-Conti

Nei proiettori del futurismo è il carteggio inedito fra Marinetti e il pittore Primo Conti e copre il periodo dal 1917 al 1940. È anche il carteggio, perché in questo ricco volume di grande formato (misura 28×21 cm.) non solo le lettere dei due artisti sono protagoniste.

Primo Conti (1900-1988) fu un pittore autodidatta, che aderì al futurismo (i primi contatti con i futuristi risalgono al 1913). Se ne allontanerà, ma resteranno di ispirazione futurista le opere del secondo dopo guerra.

L’epistolario è suddiviso in 3 parti e contiene, oltre alle lettere, anche cartoline postali, telegrammi, dediche. A questo corpus di lettere si aggiungono alcuni testi futuristi di Conti.

Di interesse storico e letterario sono due “recensioni”: la lettura che Marinetti dà dell’opera contiana Imbottigliature e la lettura di Conti del romanzo di Marinetti 8 anime in una bomba.

Il volume è corredato da tavole e fotografie.

Scopri l’opera

Estratto di Nei proiettori del futurismo

Motivi di una intesa

A Primo Conti, scrivendo dalla Zona di Guerra nel 1918, Filippo Tommaso Marinetti promise: «Sarai preso nei grandi proiettori del Futurismo e volerai in piena luce! E non ti bombarderanno!». E tenne fede alla sua parola.

Conti aveva visto Marinetti per la prima volta a Firenze alla Mostra Futurista di «Lacerba», nel 1913, ma soltanto quattro anni più tardi, a Napoli nell’agosto 1917, ebbe luogo l’incontro determinante. Marinetti, all’insegna della sua inesauribile fiducia «nell’avvenire dei giovani» aggrega allora ufficialmente al gruppo futurista fiorentino questo «figlio di famiglia» che aveva scritto clandestinamente «un libro di parole in libertà», valendosi dei manifesti tecnici marinettiani e ispirandosi a una personale lettura delle Illuminations (nelle splendide versioni sofficiane), ai Canti Orcidi Campana, ai Chimismi Lirici di Soffici…

Marinetti capirà subito di aver a che fare con un ragazzo «gonfio di speranze, inquieto» e nello stesso tempo «debole, quasi nevrastenico […] ammuffito nell’ovatta famigliare tra i ventagli di troppe gonne mamma, sorelle, pieno di terrori, delusioni, fobie, allucinazioni ad occhi aperti…». Ma, fedele alla sua convinzione che ogni uomo di talento può essere futurista, si prende paterna cura di lui, e durante il triennio del 1917-19 (gli anni in cui Conti aderisce al Movimento) diventerà il suo elettrico Pigmalione e per tutta la vita, anche nel tempo del disprezzo e delle condanne sommarie del Futurismo (visto soltanto come una forma se non la forma culturale del Fascismo), un insostituibile punto di riferimento. Il carteggio intercorso fra i due, dal 1917 al 1940, nonostante sia lacunoso, frammentario e telegrafico, specie nel triennio menzionato, è una sorta di «resoconto delle scosse» del tellurico e antiaccademico pedagogo che rincorre la nuova recluta per spingerla a dare il meglio di sé.

III Marinetti a Conti

[Zona di Guerra, 19 novembre 1917]

Carissimo Conti, ho letto la tua originalissima Giostra delle donne. Bravo! Sono felice di saperti nella nostra «Italia Futurista».
Sei una grande forza!
Aspetto il tuo libro. Il mio desiderio di rivederti è vivissimo. Ma quando?
Bisogna vincere senza morire! per vincere ancora – dopo – altri nemici!…
Ma il senza è sospeso. Vincere ad ogni costo!
Per il futurismo della nostra cara unica Italia!
Ti abbraccio tuo
F.T. Marinetti

  • Nei proiettori del futurismo
  • Edizione Novecento
  • 2001
  • 220 pagine
  • Lire 120.000
  • Motivi di una intesa di Gabriel Cacho Millet
  • Avvertenze
  • Lettere dell’Avanguardia (1917-1929)
  • Lettere del «Ritorno all’Ordine» (1920-1929)
  • Lettere di due amici (1929-1940)
  • Tre Appendici con 8 Tavole fuori testo
  • Appendice I
  • Tre scritti futuristi di Primo Conti diciassettenne non raccolti in volume
    1. Abbasso l’eternità! Pittura e poesia futurista
    2. Ali italiane e piedi tedeschi. Concezione di sub-realtà
    3. Il somaro e l’architettura
  • Appendice II
  • F.T. Marinetti e Primo Conti leggono «Imbottigliature» e «8 anime in una bomba» (1920)
    1. Il poeta Primo Conti e il suo libro «Imbottigliature»
    2. «8 anime in una bomba»
  • Appendice III
  • Tre manoscritti inediti di Primo Conti (1918-1920)
    1. Sul nostro «attivo» nell’avanguardia
    2. Inchiesta sulla vita quotidiana
    3. Dall’Impressionismo francese a noi
  • Indice dei nomi (persone, libri, riviste e giornali)