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Marinetti e Benedetta partirono da Genova per un viaggio di otto settimane in America Latina (Brasile, Argentina e Uruguay), dal 13 maggio al 12 luglio 1926. La prima tappa toccata dalla coppia fu Rio de Janeiro, appunto il 13 maggio.

Ma già prima del loro arrivo i giornali di entrambi i paesi – Italia e Brasile1 – avevano iniziato a pubblicare una serie di articoli, alimentando così la curiosità e l’entusiasmo per il fondatore del Futurismo.

Tuttavia, la sua visita in Brasile dovette subire le campagne di contestazione che gli intellettuali e gli emigrati antifascisti intrapresero contro di lui: gli uni ritenevano il Futurismo retaggio del passato, gli altri lo consideravano una sorta di propaganda culturale dell’ideologia mussoliniana.

Marinetti dovette quindi chiarire, in due interviste, che l’amicizia con Mussolini non lo trasformava in un emissario culturale del governo fascista.

Le dichiarazioni di Marinetti ai giornali

La redazione del «Correio da manhã» raggiunse Marinetti al Palace Hotel, dove alloggiava, per un’intervista che sul giornale intitolò “Il signor Marinetti non è al servizio del Fascio. Ma un caro amico e ammiratore di Mussolini”2.

Ai sospetti del giornale, ossia che Marinetti fosse giunto in America del Sud come emissario del governo fascista, il poeta rispose:

Questo è assolutamente falso. La mia missione in Sud America è puramente letteraria. Per il mio viaggio non ho ricevuto il minimo finanziamento dal governo italiano, nemmeno un sussidio per il viaggio in treno. Sono un caro amico di Mussolini. Eravamo insieme durante la guerra. Sono stato al suo fianco durante l’intera campagna fascista, in tutte le fasi fin dal suo inizio. Eravamo insieme in prigione e, sebbene sia costretto a dissentire da Mussolini su alcuni punti del suo governo, posso comunque essere annoverato tra i suoi sostenitori incondizionati.

All’accenno al fascismo al suo arrivo, disse:

Ho parlato di Fascismo per caso durante le mie lezioni qui a Rio. L’ho fatto perché il Fascismo è una grande opera futurista. Fascismo e Futurismo si sono evoluti insieme e insieme vinceranno. Perciò ho pensato che sarebbe stato utile per i brasiliani avere un quadro dettagliato delle origini e dello sviluppo di entrambi.

Al giornale «Critica» dichiarò senza mezzi termini: «Io non sono fascista!»”3.

Giornale "Critica"

La proposta del viaggio in America Latina

Fu l’impresario brasiliano Nicolino Viggiani – direttore di una compagnia teatrale che portava il suo nome e si esibiva regolarmente al Teatro Lírico di Rio – a proporre a Marinetti un ciclo di conferenze: il Sud America era un significativo punto di riferimento per il Futurismo, poiché in Brasile e in Argentina fin dai primi anni Dieci del Novecento dilagavano i dibattiti sulla modernizzazione culturale. Inoltre le numerose comunità di espatriati italiani avrebbero potuto riempire i teatri.

Il contratto proposto da Viggiani recitava:

Il poeta F. T. Marinetti si impegna a intraprendere un ciclo di conferenze (minimo otto conferenze) che toccherà Rio de Janeiro, San Paolo, Montevideo e Buenos Aires, a partire dal mese di giugno 1926. Il signor N. Viggiani si impegna a organizzare le conferenze in questione nei migliori teatri delle suddette città, … restando inteso che sette giorni saranno il periodo minimo di permanenza in ciascuna città (al fine di garantire il successo delle conferenze tramite interviste, ecc. ecc.). Il signor N. Viggiani si impegna a versare a F. T. Marinetti… il venti per cento degli incassi netti al netto delle tasse.

In aggiunta erano compresi due biglietti di andata e ritorno in prima classe a bordo di un piroscafo per Marinetti e Benedetta, viaggi via terra in prima classe, tutte le sistemazioni e le spese coperte, oltre a una generosa diaria giornaliera.

Marinetti in Brasile

Il transatlantico Giulio Cesare attraccò al porto di Rio de Janeiro poco prima delle 7 del mattino del 13 maggio 1926. Benedetta descrisse l’arrivo e la vista della città in un articolo che mesi dopo apparve nella rivista «Il Tevere»:

Banchina carbonosa: facchini negri in fila indiana gridano il loro numero con voce rauca. La città si profila vasta ed elegante sugli archi della baia, piccole case bianche fra vegetazioni tropicali. Esotismo delle alte palme che lanciano agili sopra ogni casa, sopra ogni verde il loro ciuffo morbido quasi a spolverare il cielo nebbioso.
Le enormi gru automobili girano già il loro collo potente e traforato verso di noi per beccare il nostro carico. Dietro, le primitive capanne di latta legno ammucchiate sulla collina di Moro della Favella, abitazioni di negri4.

Marinetti, sul ponte della nave, è circondato da poeti brasiliani: Graça Aranha, Ronald de Carvalho, Manuel Bandeira, Henrique Pongetti, Tasso da Silveira, Guilherme de Almeida, Agrippino Grieco, oltre che da amici italiani e giornalisti.

Sceso dalla nave, fu accolto da decine di macchine fotografiche e cineprese, con i giornalisti accalcati intorno a alcuni dignitari italiani, quali i consoli Guglielmo della Fontana e Galeazzo Ciano, il capo del fascio di Rio Luigi Sciutto e il Comandante Vella della Società Dante Alighieri.

Oltre a Rio de Janeiro, in Brasile Marinetti tenne conferenze a San Paolo e a Santos. Il pubblico era composto, oltre che da curiosi e persone di cultura interessate, anche da numerosi studenti, che “arricchirono” gli eventi con fracasso, clamore, lancio di proiettili di varia natura – come vere e proprie serate futuriste.

Tuttavia l’arrivo a San Paolo contrastava con quello avvenuto a Rio. Non la folla oceanica che Marinetti dipinse nel memoriale, inedito, Varie velocità del mio possesso amoroso di Rio de Janeiro: infatti i diari di Marinetti riportano semplicemente «San Paolo. Stazione. Giornalisti. Fascisti».

La prima conferenza di Marinetti in Brasile

La prima conferenza di Marinetti si ebbe al Teatro Lírico il 15 maggio, due giorni dopo il suo arrivo. Così fu descritta dall’agenzia di stampa Agamerican:

Il teatro lirico era gremito, con un pubblico numerosissimo composto principalmente da letterati, studenti, signore, ecc. Marinetti ha riscosso uno straordinario successo, accolto da un’ovazione delirante. Il futurologo di Rio de Janeiro, membro dell’Accademia Brasiliana, Graçaranha, ha tenuto un discorso memorabile, ringraziando Marinetti per la sua gratitudine e tenendo una conferenza sul futurismo…

In realtà l’affluenza fu più modesta, anche se notevole per una conferenza. Il Lírico aveva una capienza totale di quasi 1.500 spettatori e solo 596, quindi circa i due quinti, furono venduti.

Dopo la presentazione di Aranha e i ringraziamenti di Marinetti, il poeta parlò dei più disparati argomenti:

  • le sue impressioni su Rio de Janeiro come metropoli moderna;
  • le affinità sensuali tra italiani e brasiliani;
  • il destino rivoluzionario della gioventù brasiliana;
  • la moda;
  • la necessità di opporsi ai tagli di capelli corti per le donne;
  • le esigenze di una nuova arte;
  • l’universalità del Futurismo;
  • declamazione di alcune poesie.

Marinetti concluse la sua prima conferenza dissertando sul fascismo e sulla grandezza dell’Italia contemporanea, tanto che alcuni si chiesero se fosse una provocazione nei confronti degli antifascisti, un omaggio ai patrioti italiani e ai funzionari consolari o un incitamento al tafferuglio.

Marinetti e Benedetta a Rio de Janeiro
Marinetti, Benedetta e due personaggi non identificati. La foto risale a circa il 12 maggio 1926: si deduce da un’altra foto apparsa sul periodico “A Noite” di quel giorno, che raffigura i coniugi con gli stessi abiti. L’uomo accanto a Marinetti potrebbe essere Mario Isnardi, Comandante del Giulio Cesare.

Le altre conferenze

La seconda conferenza avvenne il 18 maggio e seguì lo stesso schema. Il «Jornal do Comércio» la pubblicizzò mostrando due intrattenimenti per quel giorno:

  • Teatro Lírico: Conferência
  • Teatro Palácio: “A Garota” (La Ragazza)

Il pieno fu al Lírico. I giornali parlarono di diverse migliaia di spettatori di tutte le classi sociali, con una forte componente universitaria.

Ma la terza conferenza, tenuta a San Paolo il 24 maggio al Cassino Antártica, attirò 1.108 spettatori su 1.328 posti disponibili: una delle più grandi folle paganti mai viste nel circuito delle conferenze sudamericane.

Tuttavia, in sala era presente un nutrito numero di studenti con idee antifasciste o antifuturiste o anche solo appassionati di risse e battaglie e pronti a fare opposizione a Marinetti.

Secondo il «Jornal do Comércio», la serata iniziò alle 21:00 con una pioggia di oggetti di ogni forma e dimensione che accolse Marinetti sul palco. Il poeta non riuscì a sovrastare il baccano del pubblico e si allontanò. A quel punto alcuni letterati tentarono di calmare gli spettatori, che si trattennero soltanto all’arrivo sul palcoscenico di Benedetta, ma non appena tornò Marinetti, il chiasso ricominciò.

Così Marinetti rievocò l’evento nei suoi diari:

Ore 9. La Cavalleria carica gli studenti che tentano di scavalcare i muri e invadere il teatro del Casino Antarctico. Dentro il ruggito dell’Oceano. Orchestra di urli guaiti motteggi. Oratori improvvisati in loggione. Un noto letterato antifascista parla contro il futurismo. Si dichiara capo del movimento antifuturista. Si alza il sipario. Fischi applausi in crescendo delirante. Pioggia proiettili vegetali bombette trictrac che scoppiano in platea.
Il teatro sembra un immenso divano sventrato con uno straripamento di imbottitura di facce.
Io immobile. Salgono sul palcoscenico il presunto capo dell’antifuturismo. Tenta di parlare per fare parata di cavalleria verso di me, e imporre silenzio.
Sale una scrittrice brasiliana vestita di rosso, brutta grassa. Tenta di parlare. Entra in palcoscenico Benedetta in pelliccia di petitgris.
Io riesco a parlare e urlo: Fischiandomi anticipatamente vi autofischiate.
Alcune mie altre dichiarazioni lanciate da me nelle parti più rade della foresta di gridi giungono all’orecchio più lontane.
Esco, monto in automobile con Beny.
Poi al Grill Room con Lage5.

Il 27 maggio quarta conferenza, alle 21, al Teatro Cassino Antártica.

Ricordò Marinetti nei diari:

Dopo 20 minuti di discorso interrotto e spesso sovrastato, vinco impongo argomentazioni sul Futurismo eccitatore moderatore e equilibratore della razza nell’atmosfera rovente delle velocità simultaneità contraddittorie della civiltà meccanica.
Contro la moda. Contro il lusso. Per la virilità, differenziazione dei sessi, dinamismo caldo, senza diminuzione dei valori affettivi e del sentimento.
Macchine ardenti liriche. Fusione del metallo colla carne colla terra e colla flora.
Pittura scultura architettura delle nuove città come S. Paolo.
Poesia. Ovazione. Dopo una breve pausa declamo Automobile Bombardamento. Ovazione6.

Marinetti restò un’intera settimana a San Paolo, anche se molti consideravano eccessiva la sua permanenza.

A Santos il poeta si esibì al Teatro Parquet Balneário, il 1° giugno, ma in sala c’erano soltanto 305 spettatori. Continuarono le azioni di protesta. La gazzarra, anzi, proseguì fino all’albergo, inscenando il funerale di Marinetti.

Due giorni dopo vi fu l’ultima conferenza a San Paolo, con solo 164 posti dei 1.328 del Cassino Antártica occupati.

Le date delle conferenze in Brasile

  • 15 maggio, Teatro Lírico, Rio de Janeiro.
  • 18 maggio, Teatro Lírico, Rio de Janeiro.
  • 24 maggio, Teatro Cassino Antártica, San Paolo.
  • 27 maggio, Teatro Cassino Antártica, San Paolo.
  • 1 giugno, Teatro Parquet Balneário, Santos.
  • 3 giugno, Teatro Cassino Antártica, San Paolo.

Marinetti in Argentina

In Argentina, dove Marinetti e Benedetta giunsero il 7 giugno, le conferenze furono a Buenos Aires, La Plata, Cordoba, Rosario, Montevideo.

E proprio a Buenos Aires si verificarono dei disordini.

Il tenore dei discorsi di Marinetti è ben noto e non è certo cambiato nel corso del tempo, quando parlava del Futurismo e dei suoi obiettivi. Le invettive contro i passatisti e i nostalgici dell’anticume si riflettono in molti dei suoi manifesti e delle sue conferenze, al pari dell’esaltazione delle forze che combattevano per rendere l’Italia forte e moderna.

Con l’avvento del fascismo Marinetti elogiò l’operato di Mussolini in questo senso – ne troviamo traccia anche in alcune sue opere – e questo finì per creare malintesi fra gli antifascisti, perfino in America Latina durante le sue conferenze in sala, che scatenarono contestazioni.

La stessa atmosfera si verificò fra la stampa antifascista brasiliana, al punto da tentare di impedire lo sbarco del poeta a Buenos Aires, come leggiamo dalle parole di Benedetta nella lettera al fratello del 14 giugno:

Qui gli Antifascisti avevano cercato di impedire lo sbarco a M. facendolo passare per un inviato politico. Confusione inenarrabile! Siamo stati saturati di politica. Il mondo affogherà sotto la mania politica.

Le date delle conferenze in Argentina e Uruguay

  • 11 giugno, Teatro Coliseo, Buenos Aires. “Sulle origini e il vero concetto del futurismo”; 498 spettatori (capienza totale 1.770 posti); incasso totale di 1.744 pesos, di cui 323,80 per FTM.
  • 12 giugno, Aula Magna, Scuola di Architettura, Facoltà di Scienze Esatte, Fisiche e Naturali, Buenos Aires. “Futurismo e Architettura”; nessun dato disponibile su presenze o finanziamenti
  • 15 giugno, Teatro Coliseo, Buenos Aires. “Teatro e Futurismo”; 528 spettatori, con un incasso totale di 2.200 pesos, di cui 415 per FTM.
  • 17-19 giugno, tre conferenze all’Asociación de Amigos de Arte, Buenos Aires. Dati parziali disponibili solo per il 17 giugno: affluenza sconosciuta; incasso totale di 38 pesos, di cui 7,80 per FTM.
  • 17 giugno, Asociación Wagneriana, Buenos Aires. “Musica e musicisti da Wagner a Russolo”; dati di affluenza non disponibili; incasso totale di 700 pesos, di cui 140 per FTM.
  • 18 giugno, Círculo Italiano, Buenos Aires. “I poeti futuristi: Buzzi, Folgore, Carli, Settimelli; nessun dato disponibile su presenze o incassi.
  • 19 giugno, Teatro Argentino, La Plata. 126 spettatori (capienza totale 1.612 posti); incasso totale 274 pesos, di cui 21,15 per FTM.
  • 25 giugno, El Círculo, Rosario. “Futurismo integrale”; pubblico sconosciuto; incasso totale 600 pesos, di cui 120 per FTM.
  • 27 giugno, Teatro Coliseo, Buenos Aires. “Sport, gioco, lusso, moda, acconciature e tattilismo”; 433 spettatori; incasso totale 1.522 pesos, di cui 279,40 per FTM.
  • 29 giugno, Teatro Artigas, Montevideo. 398 spettatori; incasso totale di 354,20, di cui 65,84 pesos per FTM.

Un viaggio estenuante

Dalla nave francese Marsiglia, Benedetta scrisse al fratello Alberto – che in quel periodo era a Bardonecchia (Torino) – di essere partita con Marinetti da Buenos Aires il 28 giugno, arrivando a Montevideo il 29 e imbarcandosi il 30 sul Marsiglia.

Il 3 o 4 luglio sperava di giungere a Rio de Janeiro, dove la coppia avrebbe atteso l’arrivo del piroscafo Giulio Cesare il 12, per tornare in Italia verso il 25.

Siamo, come puoi pensare, stanchissimi. Troppe interviste fotografie visite pranzi conferenze.

Grande successo, gloria, gloria. Come sempre pochissimo successo finanziario.

Che il viaggio fosse stato estenuante si capisce da quanto Benedetta comunicò al fratello nella lettera del 14 giugno:

Ma si è in piedi dalle 8 alle 3 di notte!

Numeri che, sommati, non sarebbero certo dispiaciuti a Marinetti.

Un viaggio d’affari, non letterario

Intellettualità = zero

Affarismo, denaro denaro.

Si lamenta Benedetta. Trova un’«atmosfera opprimente insopportabile», per fortuna mitigata dai futuristi e avanguardisti che incontrano in ogni città.

La natura brasiliana è meravigliosa, per Benedetta, e descrive l’Argentina come una «infinita pianura senza erba, senza un albero. Deserto infinito senza sabbia, senza 1 pietra. Bestiame in quantità non immaginabile che pascola libero».

Benedetta ha nostalgia dell’Italia – della sua luce, della sua atmosfera pura, delle sue forme – dei prati verdi e dei castagni sotto cui leggere o dormire:

Qui tutto paradossale e antiumano. Clima: caldissimo umido o freddo umido variabilissimo. Foreste vergini inospitali, pianure infinite senza colture senza strade, vasti fiumi, come mari con foci che sono arcipelaghi umidi nebbiosi carichi di vapori pieni di insetti.

Marinetti è comunque una celebrità in America del Sud: i giornali, ormai da un mese, non fanno che parlare di lui e delle conferenze che riscuotono grande successo – sebbene fosse stato contestato.

Benedetta spera di partire il 20 giugno, domenica, per Cordoba, per toccare forse Rosario e Montevideo, prenotando, come vorrebbero, il piroscafo Giulio Cesare il 10 luglio per essere a Genova il 24. Ma in una lettera successiva, come sappiamo, la data di partenza slittò al 12 luglio.

Un breve ricordo del viaggio in un inedito

Marinetti cita una delle città visitate durante il suo viaggio nell’America del Sud. Il ricordo compare nell’Aeropoema vissuto della Rivoluzione Fascista, inedito fino al 2023.

Giungo alla porta della villetta vestita di placida modernità piccola due piani qualsiasi con le zaffate fetide di una conceria e di un deposito di pelli canadesi ricordarmi il lugubre ritmico precipitarsi di bestiame mattatoio di Rosario7

Nella città argentina di Rosario Marinetti tenne una conferenza sul “Futurismo integrale” il 25 giugno, presso la Biblioteca Argentina, patrocinata dall’istituto culturale El Círculo.

Fonti

  • F.T. Marinetti, Aeropoema vissuto della Rivoluzione Fascista, Diana edizioni, 2023
  • F.T. Marinetti, Taccuini 1915/1921, Società editrice il Mulino, 1987
  • Papers of F.T. Marinetti and Benedetta Cappa Marinetti, 1902-1965 (bulk 1920-1939), Series II: Manuscripts and Correspondence of Benedetta Cappa Marinetti, Getty Research Institute, Research Library, Accession no. 920092
  • Berghaus, Günter, “A Cultural Icon of Ill-Repute: Marinetti and Brazilian Antifascism”, ResearchGate GmbH, 2017
  • Benedetta, “Graça Aranha diplomatico ex accademico e poeta futurista”, «Il Tevere», 5 gennaio 1927
  • “O sr. Marinetti não está a serviço do Fascio. Mas e amigo pessoal e enthusiasta de Mussolini”, «Correio da manhã» (Rio de Janeiro), 22 maggio 1926
  • “ʻIo non sono fascista!ʼ, Nos dice F.T. Marinetti”, «Crítica: diario ilustrado de la noche, impersonal e independiente», 8 giugno 1926
  • Schnapp, J. T., & João Cezar de Castro Rocha. (1996). “Brazilian Velocities: On Marinetti’s 1926 Trip to South America. South Central Review”, 13(2/3), 105–156. https://doi.org/10.2307/3190374

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1 Almeno dal mese di aprile il ciclo di conferenze di Marinetti fu pubblicizzato su giornali come «A Manhã» e «Jornal do Comércio».

2 “O sr. Marinetti não está a serviço do Fascio. Mas e amigo pessoal e enthusiasta de Mussolini”, «Correio da manhã» (Rio de Janeiro), 22 maggio 1926.

3 “ʻIo non sono fascista!ʼ, Nos dice F.T. Marinetti”, «Crítica: diario ilustrado de la noche, impersonal e independiente», 8 giugno 1926.

4 Benedetta, “Graça Aranha diplomatico ex accademico e poeta futurista”, «Il Tevere», 5 gennaio 1927, p. 3.

5 F.T. Marinetti, Taccuini 1915/1921, Società editrice il Mulino, 1987, pp. 522-523.

6 Ivi, p. 524.

7 F.T. Marinetti, Aeropoema vissuto della Rivoluzione Fascista, Diana edizioni, 2023, p. 40.

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