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La “misurazione” fu un neologismo marinettiano per indicare la critica letteraria e teatrale. Marinetti l’annunciò il 6 marzo 1927 sulla rivista «La Fiera Letteraria» con il manifesto “La misurazione futurista”, in seguito alla pubblicazione della sua critica di Aria di Capri di Edwin Cerio (Gaspare Casella, 1927) apparsa nel medesimo periodico il 16 gennaio.

Ma la misurazione di Aria di Capri non fu la prima che Marinetti scrisse e pubblicò. Quasi un anno prima, nel numero del 5-6 gennaio 1926 della rivista «L’Impero», si annunciava l’arrivo di Marinetti nella redazione del periodico.

La prima misurazione, dunque, apparve in quello stesso numero per la commedia Snob di Carl Sternheim (Insel Verlag, 1913). La struttura delle misurazioni fu chiara fin dall’inizio, con la suddivisione della critica in varie sezioni ben definite:

  • Concezione
  • Trama
  • Trovate
  • Esecuzione
  • Scenografia e luci
  • Pubblico

Fu poi aggiunta anche la sezione Autore e in un caso Costumi, così come alcune sezioni potevano mancare.

Per la commedia di Gino Rocca “Il nido rifatto” (in «Comoedia», Rizzoli, 1927) la misurazione divenne un “assaggio teatrale” e le sezioni della critica furono modifiche in senso gastronomico:

  • Appetito
  • Cuoco (l’autore)
  • Ristorante (la compagnia teatrale)
  • Antipasti
  • Minestra
  • Pesce
  • Arrosto
  • Frutta, Formaggi, Dolci, Gelati
  • Condimenti
  • Vini e liquori
  • Digestione (apprezzamento del pubblico)

Per l’occasione la firma di Marinetti riportava “gastronomo”.

Fu per le misurazioni di Aria di Capri e di Scenografia di Gino Gori (Casa editrice Alberto Stock, 1926) – pubblicata sulla rivista «L’Impero» il 20 gennaio con lievi modifiche rispetto alla precedente – che la suddivisione della critica mostrò altre sezioni:

  • Autore
  • Architettura del libro
  • Materiale vivo e documenti storici
  • Invenzioni e trovate
  • Stile e fascino narrativo
  • Editore e lanciamento
  • Pubblico e vendita
  • Pettegolezzo

Le opere “misurate” da Marinetti in questo inedito

  • Con mani di vetro è una raccolta poetica che comprende molti lavori giovanili di Corra, pubblicata nel 1916 dallo Studio Editoriale Lombardo di Milano.
  • Sam Dunn è morto, considerato “pietra miliare” dell’esperienza letteraria di Corra, è un “romanzo sintetico futurista”, con sei illustrazioni di Rosa Rosà, scritto nel 1914 e uscito per le Edizioni futuriste di “Poesia” nel 1917.
  • Avventure spirituali è un romanzo di Emilio Settimelli, edito nel 1916 dallo Studio Editoriale Lombardo di Milano.

Il manoscritto

Il testo della misurazione consta di quattro fogli sciolti autografi di Marinetti, numerati in alto da 1 a 4, con diverse correzioni apportate.

Il sottolineato degli esempi è stato qui tralasciato – poiché è già racchiuso, come nell’originale, fra virgolette – e mantenuto soltanto nelle parole del testo sottolineate dal poeta.

La misurazione non mostra la struttura delle precedenti misurazioni, ma si snoda attraverso 11 (casuali) punti.

Quando datare il manoscritto?

Non è presente alcuna indicazione sul testo. Inizialmente non si trattava di una misurazione, poiché il titolo era “La sensibilità futurista di Bruno Corra e Settimelli” e questo fa supporre che fosse un testo destinato a un periodico. Marinetti depennò l’articolo e in alto sul foglio scrisse “Misurazione della”.

Sia la modifica del titolo sia alcune parole cassate mostrano un inchiostro differente: quindi sembra logico supporre che questi interventi siano stati successivi alla stesura. È probabile che almeno la revisione del testo sia stata effettuata fra il 1926 e il 1927, quando appunto apparvero le misurazioni.

Misurazione della sensibilità futurista di Bruno Corra e Settimelli1

Nei volumi Con mani di vetro, Sam Dunn è morto, e Avventure spirituali, Bruno Corra e Settimelli con diversi2 temperamenti:

1) Dimostrano una potenza3 elastica4 meravigliosa nell’allargare infinitamente le analogie per5 abbracciare l’universo ed esprimerlo integralmente.

2) Cercano e rivelano i rapporti e i legami i più misteriosi che corrono fra le parole e l’allusione di significati differenti che le sensibilità successive, le letterature, le pitture, le architetture, e gli avvenimenti deformatori hanno deposto sulla parola stessa.

Esempî: «Autunno: qualche puttino di marmo sopra una fontana (Il marmo è l’autunno della pietra) I fauni tra il verde dei boschi pettinati.

La libidine gelata, interna.

Tutta la libidine in una carezza lieve lieve (L’autunno è un chicco di ghiaccio con gli acini di fuoco!) in un baciamano». Avventure spirituali – Settimelli

«Concludendo6 le 9 lettere che costituiscono la parola (Boulevard) si vede chiaro che l’ultima il d, deve corrispondere su per giù a quest’ultimo tratto dall’Opera alla Madeleine: ora il Grand hotel resta compreso appunto in questo d…» Con mani di vetro – Bruno Corra

3) Anatomizzano appassionatamente ma lucidamente tutti i valori lirici e tutti i motivi letterarî. Per scartare quelli sciupati e utilizzare, rinnovandoli, quelli7 vivi.

4) Scompongono e demoliscono l’armatura di una poesia e fanno di questa demolizione freddaviolenta una nuova palpitantissima poesia8.

5) Narrano e sviluppano la storia come una veloce balzante compenetrazione simultanea di Passato, Presente e Futuro9 che si sforza di astrattizzarsi e di astratto che cammina coi piedi di piombo, di reale che muore continuamente di piacere nell’irreale.

6) Si esercitano accanitamente a liberarsi della doppia logica della vita e della letteratura.

7) Distruggono sistematicamente la parola quotidiano nella vita e la parola quadrato nello scrivere.

8) Analizzano con crudeltà disinvolta e strafottente le due sensibilità-intuizioni geometriche: tempo e spazio.

9) Vivono la vita intima molecolare e letteraria degli oggetti, legano all’infinito gli atti10 comuni e11 volgari.

10) Esaltano l’atto di scrivere e la religione della fantasia lirica al di sopra di tutti i valori umani e ne danno la dimostrazione probante.

11) Battono tutti i records cerebrali. Massima incoscienza d’istinto creatore + massima lucidità cosciente nel guardarsi creare + massima velocità del suddetto precipitato letterario + massima velocità di dentrofuori, sottosopra, centrointorno, tondoquadrato, gaiodoloroso, lontanovicino = massima sensibilità parolibera futurista.

Esempî: «La realtà è una crocifissione. Il tutto è inchiodato sul niente. L’immobilità delle ere è un urlo irrigidito». Con mani di vetro – Bruno Corra

«Una forza violacea tra le lastre sconnesse in un cortile umido è la sintesi dell’Autunno concepita da una granata». Avventure spirituali – Emilio Settimelli

Fonti

  • Marinetti, F. T., 1876-1944. Autograph manuscript signed, with corrections. 4 p.. Box 28, folder 1413. 1895-1944. https://collections.library.yale.edu/catalog/10259932
  • Marinetti, F. T., Misurazioni, Vallecchi Editore, 1990
  • “Narrativa, poesia”, ginnacorra.it
  • “Raccolte e romanzi”, ginnacorra.it
  • “Emilio Settimelli”, Fondazione Primo Conti ETS

1 Misurazione della sensibilità] «La sensibilità».

2 Cassato «e opposti».

3 Cassato «e una».

4 Elastica] «elasticità».

5 Cassato «meglio».

6 Nell’opera di Corra è scritto invece “Considerando”.

7 Cassato «ancora».

8 Cassato «lirica».

9 Cassate le preposizioni «di».

10 Cassato «i più».

11 Cassato «i più».

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