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Un’isola come Capri – l’isola dei baci che Marinetti e Bruno Corra immortalarono in un romanzo “erotico-sociale” nel 1918 – poteva mai essere futurista? Era forse una città-metropoli decantata dal poeta fin dal “Manifesto di Fondazione” del Futurismo?

Agli occhi di Marinetti lo era, perché pervasa da «simultaneità ilare cinica e religiosa entusiasta», ma soprattutto era un’isola «senza passatismo»1. Capri, fin dai primi anni del Novecento, era comunque dotata di una funicolare e di una centrale elettrica.

Un’isola ben presente nelle opere di Marinetti

Sebbene non direttamente dal poeta combattente, Capri iniziò a “circolare” nelle opere cui partecipò Marinetti ben prima del romanzo del 1918: I poeti futuristi del 1912, con un componimento di Buzzi, e Almanacco purgativo 1914 del 1913, con una breve biografia di Maksim Gor’kij, senza indicazione dell’autore.

A partire dal 1918 Capri si mantenne presente nelle opere di Marinetti fino al 1944, per un totale di oltre 20 pubblicazioni, fra romanzi, saggi, memoriali, poesie, sintesi teatrali.

Fra le opere inedite del poeta, uscite postume, che menzionano l’isola, Vita futurista di Capri la rappresenta totalmente. Romanzo parolibero, a tratti lirico, quasi un poema in prosa che Marinetti rese denso di scene e personaggi.

Un grande omaggio a una località amata dal poeta, che frequentò anche con la famiglia nelle vacanze estive.

Il manoscritto e i dattiloscritti di Vita futurista di Capri

Tre sono le copie esistenti dell’opera2: un manoscritto incompleto (di seguito denominato M), un dattiloscritto (che indichiamo con la lettera D) con poche correzioni a penna e quella che viene definita copia carbone (che chiamiamo C) del dattiloscritto, su cui sono presenti molti interventi correttivi.

Tuttavia, una copia carbone dovrebbe essere identica al dattiloscritto originale, mentre nel nostro caso si notano alcune differenze fra D e C. Per esempio, in D nel foglio 51, inizio del capitolo “L’anfiteatro di Rogrogmakà”, alla fine della quarta riga si legge «Eternità con-», mentre in C nel foglio 51 leggiamo «Eternitàconte-» (Eternità contenuta). Ma si notano differenze anche nei fogli 54, 78 e 110.

Ognuna delle tre copie è inserita in una cartella di diverso colore: rosa arancio per il manoscritto (Raccoglitore “Velox”), arancione per il dattiloscritto, gialla per la cosiddetta copia carbone.

I 64 fogli del manoscritto sono redatti su carta Fabriano Extra Tenax (l’ultimo è bianco); i 113 fogli del dattiloscritto e della copia sono in carta Roma Tenax C.M. Fabriano.

I presunti manoscritti fantasma

Sulla cartella del manoscritto si legge, con due diverse grafie, “a mano scritto da Mammina”. Quasi sicuramente è stata Luce ad aver scritto almeno l’ultima parte della frase. Questo fa supporre che esista un’altra copia, da cui è stato tratto il manoscritto.

Possiamo escludere che sia stato scritto sotto dettatura, mentre Marinetti creava, poiché la grafia è leggibile, chiara, anche sorvegliata, pressoché priva di cancellature e interventi.

Dunque, esisterebbe un quinto manoscritto, redatto da Marinetti a penna o da altri sotto dettatura di Marinetti.

Possiamo così ipotizzare la cronologia delle copie:

  1. un primo manoscritto non pervenuto (autografo di Marinetti o di altri redatto sotto dettatura)
  2. il manoscritto M, che Benedetta Cappa ha riportato in bella copia dal primo
  3. un dattiloscritto non pervenuto (vedi il paragrafo seguente “Il titolo e i sottotitoli”)
  4. il secondo dattiloscritto D, trascritto a partire da M
  5. la copia carbone C del primo dattiloscritto

Nulla sappiamo, purtroppo, delle due copie fantasma, forse in collezioni private o andate perdute.

Il titolo e i sottotitoli del romanzo

Sulla cartella contenente il manoscritto (M) il titolo riportato è Vita futurista di Capri o Amorosa Capri fuori Tempo-spazio, su quella del dattiloscritto (D) si legge Vita futurista di Capri Amorosa Capri fuori Tempo-spazio e in piccolo “Copia dattiloscritta”, mentre sulla cartella della copia carbone (C) è scritto Vita futuristica di Capri.

Il primo foglio manoscritto mantiene il titolo Vita futurista di Capri, mentre il primo foglio dattiloscritto (su carta finissima, quasi trasparente) e il primo della copia riportano Vita futuristica di Capri. Sui fogli della copia dattiloscritta è applicato un lembo di carta finissima che riporta la scritta “2a copia”., all’interno della quale è dattiloscritta la frase «E tanto mondiale la celebrità dei corsi che ci sono dati in riva al Ticino»3. In cima è indicato il numero di pagina: 14.

In ogni copia nel primo foglio si leggono anche i sottotitoli:

Amorosa Capri fuori Tempo-spazio

Avventure sorprendenti

Le soavi battaglie di Capri futurista

Il romanzo è suddiviso in 13 capitoli non numerati, ma titolati. Forse a mo’ di esergo, su un foglio è apposta la frase “Godere Capri con stile futurista Boccioni”, dedica all’amico scomparso durante la Grande Guerra.

La stesura di Vita futurista di Capri

Non sappiamo quando fu redatto il manoscritto, non essendo riportata alcuna data nelle tre copie del testo. Nel romanzo sono comunque presenti diretti riferimenti sia al tattilismo, del 1921, sia al Convengo sul paesaggio, del 1922. Questo ci suggerisce che il manoscritto sia stato prodotto successivamente.

Secondo il Cammarota, il manoscritto è databile fra il 1935 e il 19364. Con molta probabilità possiamo datarlo in una data posteriore sia per il riferimento all’età di Orgo-Marinetti («l’aeropoeta futurista Orgo la cui genialità mondiale e sessantenne») sia per i riferimenti alla guerra d’Etiopia, conclusasi nel maggio 1936.

Dove trovare Vita futurista di Capri?

Ovunque!

1 F.T. Marinetti, “Il discorso di Marinetti al «Convegno Italiano per la Difesa del Paesaggio»”, in Manifesti futuristi, a cura di Luciano Caruso, Spes-Salimbeni, Firenze 1980, doc. 26.

2 Provenienti da Beinecke Rare Book and Manuscript Library, Yale University Library, Filippo Tommaso Marinetti Papers, GEN MSS 130, series IV, Box 39, folder 1688, 1689 e 1690.

3 La frase proviene dal dattiloscritto del romanzo La grande Milano tradizionale e futurista (Mondadori, 1969, p.15): «È tanto mondiale la celebrità dei corsi che ci sono dati in riva del Ticino». Questo fa supporre che la stesura dei due romanzi sia avvenuta più o meno contemporanea.

4 Domenico Cammarota, Filippo Tommaso Marinetti. Bibliografia, Skira, Milano, 2002, p. 122.

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