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Marinetti e d’Annunzio: un amore-odio? Amici e nemici?

Si dice che d’Annunzio considerava Marinetti una “nullità tonante”, “un cretino fosforescente” o perfino “un cretino con qualche lampo d’imbecillità” – tuttavia non si riscontrano testi dell’epoca che riportino queste voci. In un saggio del 1942 (Nuovi saggi dannunziani di Antonio Bruers) si legge la definizione che il poeta combattente fece di d’Annunzio nel 1908: “Montecarlo di tutte le letterature”.

Marinetti conosceva d’Annunzio già dalla fine del settembre 1897, quando andò a sentire il discorso politico del Vate a Pescara. Ne scrisse nella sua seconda opera, in francese, Gabriele d’Annunzio intime (Edizione del Giornale “Verde e Azzurro”, 1903), dove lo definì chantre aristocratique et hautain (aristocratico e altezzoso bardo).

Più tardi, nel 1908, al Vate Marinetti dedicò un’opera più ampia, sempre in francese, Les Dieux s’en vont, d’Annunzio reste (E. Sansot & C.ie, 1908), opera in due parti: “Les Dieux s’en vont” parla dei due divini poeti deceduti, Verdi (nel 1901) e Carducci (nel 1907); “d’Annunzio reste” è dedicata alla figura del Vate.

L’ultimo incontro fra i due poeti – fra le “due poesie” – avvenne il 10 febbraio 1938 al Vittoriale. Il Vate morirà pochi giorni dopo, il 1° marzo. Marinetti si spegnerà invece il 2 dicembre 1944.

Quel giorno si scambiarono dei doni: d’Annunzio regalò a Marinetti una copia della sua raccolta di liriche Alcyone, in quella giornata che era il ventesimo anniversario dell’impresa di Buccari (10-11 febbraio 1918). Marinetti donò a d’Annunzio il doppio comando di un bimotore Caproni innestato sulla leva d’acciaio, con dedica, che il Vate definì “il più originale dono d’un Poeta ad un Poeta”.

Referendum su d’Annunzio

Nel marzo 1939 la rivista «Letteratura» promosse un referendum su Gabriele d’Annunzio, a un anno dalla morte. In questo caso per referendum s’intende una raccolta di opinioni di alcuni letterati, fra cui, oltre al nostro Marinetti, figurarono Alberto Moravia, Sibilla Aleramo, Ugo Oietti, Mario Luzi.

Fu l’Omaggio a d’Annunzio, come viene anche chiamato, che qui presentiamo nella sua stesura originale, come fu inizialmente scritto dal poeta, dal manoscritto conservato alla Beinecke Rare Book and Manuscript Library dell’Università di Yale a New Haven, nel Connecticut.

Rispetto al manoscritto, il testo pubblicato su «Letteratura» comporta diverse modifiche (tagli e integrazioni anche di più paragrafi).

Incontro di due poesie

Il rivedere Gabriele D’Annunzio accese in me una forte e delicata emozione1 dove si compenetravano quasi dolorosamente la simpatia fisica l’ammirazione letteraria la devozione all’Italia e i2 fraterni auguri all’instancabile poeta dell’italianità3

Questa emozione correggeva coi suoi lampi e le sue calorie il sinistro nebbione passatista4 che frenando la velocità dell’automobile dell’avv. Piccoli il 10 mattina tentava di congelare e sbiadire gli splendori turchini del multiforme lago di Garda già fuso nella mia fantasia colla5 poesia di Gabriele D’Annunzio

Classici strapiombi sull’Oceano traforati da alte strade incuriosite

Romantiche6 discese di limoni verso7 soavi baciuccamenti8 d’acque in alcove di versi liberi e parole in libertà

Forse perché recano i messaggi affettuosi dei giovanissimi aeropoeti9 e aeropittori sopprimevo10 con balzi11 ventenni le grandiose scalee del Vittoriale e la loro solennità12 claustrale militare principesca e sdegnosa dove13 precauzioni magiche invitano il visitatore a comprendere come una bella prua di14 incrociatore veloce si compiacque farsi catturare dai cipressi e diventare un giardino fogliuto e marmoreo

Ma come prevedevo il sortilegio d’alberi e metalli per quanto abile15 fu vinto di colpo dalla presenza del Poeta più che mai maestro d’originalità

Originalità tutta sua quella di una16 voce di tremulo ma resistente alluminio volante in alta quota17

Il gesto cordiale uso alla schietta amicizia tra uomini come alle18 ispirate sculture dei corpi innamorati la perfezionava rendendo originalissimo e commoventissimo il nostro abbraccio

La potenza della Maiella e certi melodiosi quasi carnali sottoboschi verdi rosa di Michetti19 si fondevano coi toni di vittoria navale al sole20 sulla soglia della sala da pranzo mentre gli offrivo la leva d’un bimotore Caproni dedicatogli dagli aeropoeti futuristi e portato dal legionario Mino Somenzi e dalla camicia nera futurista Pino Masnata simbolo della nostra estetica della macchina

Certo questo dono parve il più impensato21 dono alle vetrate mistiche ai messali dorati22 alle tappezzerie purpuree e agli alti volumi gualdrappati e serrati come cavallerie pietrificate dal sogno

Ma Gabriele D’Annunzio accolse col più fresco sorriso primaverile la leva tanto era nel suo corpo sintetico e nella sua elegante testa23 ovoidale sbrigliatamente24 aereo cioè padrone delle nuvole e inseguitore25 d’orizzonti

La conversazione si svolse musicalmente con un andante26 di buona solidarietà artistica da battaglie teatrali con pubblici riottosi e misoneisti a tenaci scavamenti di sensibilità nuove da verbalizzarsi ad ogni costo poi con balzi e pizzicati allegrissimi si parlò delle sonnolenze delle miopie e dei veleni d’illustri filosofi e critici27

Tema dominante quello della sublime poesia e del suo slancio28 ascensionale per mutare ogni metallo di rapida ruota e ogni carne sanguinante in scagliata29 imperitura stella30 vinse e dominò le terrestri cortesie delle vivande dei vini anch’essi rapiti31 fuori tempo spazio

Con la più semplice delle gratitudini32 l’audace33 Poeta mi ricordava un pranzo di guerra rivoluzionario a Fiume dove34 mi parve gentile35 la gioia tonificare36 mediante37 molti38 irruenti cesellati brindisi alle sue diverse opere letterarie così che gli applausi39 legionari gonfi di spavalderia patriottica40 e di poesia guerriera tuonarono da batteria vicina a batteria lontana

Il cuore alternativamente torna con soave risacca alle seduzioni misteriose dell’Italia alta sui dovuti e felici omaggi di sangue e di genio che generazioni le tributarono genuflesse

Oggi nella41 patria imperiale rinnovata dalla grande guerra e dalla veloce guerra mussoliniana il tono42 di una conversazione affettuosa tra l’altissimo poeta e l’animatore dei nuovi aeromotori43 di parole in libertà44 è finalmente naturale senza il minimo artificio45

Infatti non mi stupisce l’umiltà con cui il glorioso e universale46 Gabriele D’Annunzio riconosce in Flaubert un suo prezioso più che consigliere maestro di stile ed applaude le mie battaglie del Tembien parole in libertà improvvisate fuori dalla sintassi e dalla punteggiatura tra saporiti pesci e frutta del Garda47 all’italiana48

Venne anche l’appassionato elogio della bellezza che rievocando la solare lussuria d’una marina adriatica del Trionfo della Morte49 appiccò l’incendio alla voce ai gesti e alle risate50 e alle musicalità del Piacere51 e delle Vergini delle Rocce52 avrebbe dilagato voluttuosamente se la rallegrante anima53 della guerra con sonorità54 di metalli rimbombi55 non avrebbe militarizzato di nuovo la sala già rossa56

Il nostro affetto aizzava il colloquio le cui velocità e fulgide precisioni ci57 divertivano

Fonti

  • “Incontro di due poesie”, Autograph manuscript essay, with corrections, 12 p., Filippo Tommaso Marinetti Papers, Gen MSS 130, Box 26, folder 1352
  • “Omaggio a d’Annunzio”, «Letteratura – Rivista trimestrale di letteratura contemporanea», Fratelli Parenti, Firenze, Anno III, marzo 1939
  • “D’annunzio – Marinetti: la cella monastica e l’alcova d’acciaio, l’ultimo incontro” di Paolo Cascavilla, «Endoxa», 13 settembre 2020
  • “Un omaggio futurista” di Luciano Faverzani, “Quaderni del Vittoriale”. Nuova serie, n. 1

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1 forte e delicata emozione] «potente emozione».

2 Cassato «più».

3 Cassato «più pura».

4 nebbione passatista] «fitto di invernale passatismo».

5 Cassato «multiforme».

6 Romantiche] «Languide».

7 Cassato «i».

8 Desueto per baciucchiamenti.

9 Frase depennata e posposta al verso precedente.

10 sopprimevo] «ho soppresso».

11 balzi] «balzanti passi».

12 Cassato «insieme».

13 Cassato «strambe».

14 Cassato «nave da guerra possa divertirsi a farsi».

15 abile] «abilissimo».

16 di una] «della sua».

17 Cassato «ma la perfezionava».

18 Cassato «sapienti».

19 Francesco Paolo Michetti (Tocco Casauria Chieti, 4 ottobre 1851 – Francavilla, 5 marzo 1929), artista abruzzese considerato uno dei più grandi maestri del suo tempo, anticipò Futurismo e astrattismo.

20 Cassato «tramontante».

21 impensato] «originale».

22 Cassato e ai «sontuosi volumi».

23 Cassato «elegantemente».

24 sbrigliatamente] «fervidamente».

25 inseguitore] «affamato».

26 andante] «primo».

27 Cassato «ma il».

28 del suo slancio] «della sua forza».

29 scagliata] «rapida e».

30 Cassato «immortale».

31 Cassato: «cogli amici fuori e sopra il quotidianismo».

32 Con la più semplice delle gratitudini] «La gratitudine semplice con cui».

33 audace] «altissimo».

34 dove] «che».

35 Cassato «di».

36 Cassato «l’ambiente».

37 Cassato «un gran».

38 molti] «tanti».

39 Cassato «dei».

40 patriottica] «italia[na]».

41 Cassato «grande».

42 Cassato «dell’».

43 l’animatore dei nuovi aeromotori] «di un aeropoeta animato[re] volantista».

44 parole in libertà] «originalissimi motori di musiche immagini».

45 senza il minimo artificio] «assolutamente mondo di artificio».

46 universale] «mondiale».

47 Cassato «spontaneamente».

48 Cassato «e alla futurista».

49 Romanzo di d’Annunzio del 1894, terzo della trilogia dei “Romanzi della Rosa”.

50 Cassato «del Poeta».

51 Primo romanzo di d’Annunzio, pubblicato nel 1889.

52 Romanzo di d’Annunzio del 1895.

53 la rallegrante anima] l’acciaio «dei programmi futuristi».

54 Cassato «futuriste».

55 Cassato «frontalmente».

56 Cassata riga seguente «Mi disse».

57 Cassato «est…».

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