In varie pubblicazioni si parla di un primo viaggio di Marinetti in Russia avvenuto nel 1910. Questa informazione si riscontra, per esempio, nelle opere URSS architettura 1917-1936 di Vittorio De Feo (1963), Il futurismo italiano in Russia, 1909-1929 di Cesare G. De Michelis (1973), Per conoscere Marinetti e il futurismo di Luciano De Maria (1973) e Marinetti e i futuristi di Luciano De Maria e Laura Dondi (1994).
Strano, visto che già dal 1970 Antonio Del Guercio affermava nel suo libro Le avanguardie russe e sovietiche che «il solo viaggio documentabile di Marinetti in Russia è dell’inizio del 1914» e ancor prima, nel mensile di arte figurativa e letteratura «Paragone» (Numeri 181-185) del 1965 si legge che «il viaggio di Marinetti in Russia del 1910 è un mito».
Fu soltanto alla fine del 1913 che Marinetti decise di intraprendere un viaggio nella Russia zarista, facendosi accompagnare da un giovanissimo futurista, il quasi diciottenne pittore Antonio Marasco.
La nascita dell’errore
La mancata documentazione del fantomatico viaggio in Russia di Marinetti nel 1910 si deve al fatto che quello fu un “viaggio privato-sentimentale”, come asserì Vittoria Marinetti. Ma che significa? Una questione romantica con chi? Non è dato saperlo.
L’equivoco nacque dall’opera di Graziela Lehrmann Gandolfi del 1942, De Marinetti a Maiakovski – destins d’un mouvement littéraire occidental en Russie, dove si legge a pagina 21:
En 1910 Marinetti pousse sa campagne de propagande futuriste jusqu’à Moscou et à St. Pétersbourg.
“Nel 1910, Marinetti estese la sua campagna di propaganda futurista a Mosca e San Pietroburgo.”
A pagina 22 leggiamo:
En 1914, quelques mois avant la grande guerre, Marinetti fit un deuxième séjour en Russie.
“Nel 1914, pochi mesi prima della Grande Guerra, Marinetti fece un secondo viaggio in Russia.”
Di seguito una traduzione in francese di un brano preso dall’antologia Marinetti e i futuristi del 1929:
Per la seconda volta sono ricevuto come un re a Mosca, da una folla di seguaci futuristi che ignoravo.
Marinetti lesse l’opera di Graziela Lehrmann Gandolfi e non disse nulla riguardo a quella data 1910, non confutandola né commentandola in alcun modo. E fu questo, forse, a far circolare la favola di un primo viaggio in Russia di Marinetti.
Non sappiamo dove l’autrice abbia preso quella data 1910 – non esiste alcuna informazione al riguardo – ma sappiamo invece che cosa intendeva Marinetti quando scrisse di esser stato ricevuto per la seconda volta a Mosca come un re.
Marinetti e Marasco giunsero a San Pietroburgo per nave, imbarcati a Swinemünde (ora in Polonia, ma all’epoca parte dell’Impero germanico) dopo un lungo viaggio da Milano e poi da Berlino. La prima conferenza si doveva tenere a Mosca, dunque i due la mattina dopo presero una vaporiera che li avrebbe portati nella capitale.
Tenute quelle prime conferenze, tornarono di nuovo a San Pietroburgo per altre conferenze sul Futurismo e poi, infine, a Mosca per la seconda volta. Il viaggio durò quasi un mese.

Fonte: https://rozanova.net/article/922.html
Le date delle conferenze di Marinetti in Russia nel 1914
Prima di parlare di date, occorre fare una precisazione. In Russia si usava il calendario Giuliano, non il Gregoriano come in Italia. I due calendari divergevano, quindi.
Marinetti giunse a Mosca nella domenica 8 febbraio, ma per i russi era il 26 gennaio. Il capo del Futurismo tornò indietro nel passato.
La prima lezione pubblica di Marinetti in città ebbe luogo il 27 gennaio (9 febbraio per gl’italiani) nella sala grande del Museo Politecnico di Mosca. La seconda si tenne il giorno successivo.
La terza esibizione di Marinetti avvenne il 30 gennaio, nella sala piccola del conservatorio di Mosca.
Il 31 gennaio Marinetti partì per San Pietroburgo insieme a Genrich Edmundovic Tasteven, che aveva organizzato quel viaggio in Russia – nell’estate del 1913, alla galleria La Boétie di Parigi, Tasteven, delegato russo della Société des Grandes Conférences e direttore della rivista d’avanguardia Il Vello d’Oro, invitò Marinetti a parlare del Futurismo a San Pietroburgo e Mosca.
Marinetti giunge alla stazione Nikolaevskij di San Pietroburgo l’1 febbraio e quel giorno stesso si tenne la sua prima esibizione. Il 2 Marinetti partecipò a una cena organizzata da Kul’bin in casa sua, in cui fu presente anche Livšic, ma non Chlebnikov. La seconda lezione ebbe luogo il 4 febbraio.
Tornò quindi a Mosca, dove il 13 febbraio tenne la sua ultima conferenza.
Marinetti nel 1910
Il 12 gennaio, come da lettera a Palazzeschi, Marinetti è a Trieste per la serata futurista. A febbraio invita a Milano Palazzeschi: il 15, infatti, c’è un’altra serata futurista, al Teatro Lirico.
L’8 marzo Marinetti legge la prima edizione del “Manifesto dei pittori futuristi” al Politeama Chiarella di Torino.
Il 20 aprile è a Napoli per la serata futurista al Teatro Mercadante. E una a Venezia l’1 luglio al Teatro La Fenice.
L’8 ottobre Marinetti presenzia al processo a Milano per oltraggio al pudore, a causa del romanzo Mafarka il futurista.
Dall’8 novembre al 21 dicembre è a Milano, come da lettere inviate a Francesco Balilla Pratella. Verso metà dicembre è a Londra per una conferenza.
Quando ha avuto il tempo di andare in Russia?
Fonti
- Agnese, Gino, Marinetti, una vita esplosiva, Camunia, 1990
- De Feo, Vittorio, URSS architettura 1917-1936, Editori Riuniti, 1963
- De Michelis Cesare G., Il futurismo italiano in Russia, 1909-1929, De Donato, 1973
- De Maria Luciano, Per conoscere Marinetti e il futurismo, Mondadori 1973
- De Maria, Luciano, Dondi, Laura, Marinetti e i futuristi, Garzanti, 1994
- Del Guercio, Antonio, Le avanguardie russe e sovietiche, Fabbri, 1970
- Lapsin, Vladimir, Marinetti e la Russia, Skira, 2008
- Lehrmann Gandolfi, Graziela, De Marinetti a Maiakovski – destins d’un mouvement littéraire occidental en Russie, la Gare, 1942
- Livšic, Benedikt, L’arciere dall’occhio e mezzo. Autobiografia del futurismo russo, Editori Laterza, 1968
- Marinetti, F.T., Lettere ruggenti, Quaderni dell’Osservatore, 1969
- Marinetti, F.T., Cangiullo, F., Epistolario Cangiullo-Marinetti, Vallecchi, 1989
- Marinetti, F.T., Palazzeschi, Aldo, Carteggio Marinetti Palazzeschi, Mondadori, 1978
- Romani, Bruno, Dal Simbolismo al Futurismo, Edizioni Remo Sandroni, 1969
